Il coraggio di viaggiare da sola

Gazometro come vista

Sei una donna e ti manca il coraggio di viaggiare da sola? Niente paura! In realtà già lo hai…devi solo ammetterlo a te stessa e nelle prossime righe ti spiego come🙂

C’è da fare subito una distinzione: quella tra viaggio e vacanza. La vacanza è quella cosa che ci concediamo per staccare dalle pressioni e oppressioni quotidiane. Scegliamo un luogo, un albergo che ci soddisfi con servizi annessi e ci andiamo a rilassare con il sacrosanto diritto di non fare un cacchio😅!  Il viaggio invece, si fa con lo zaino in spalla, con la voglia di esplorare e con l’idea del risposo come ultima stazione.😍

In viaggio ci si stanca, ma di quella stanchezza che ti riempie anima e cuore. Quella che ti fa dire “Ne è valsa veramente la pena”, insomma, una stanchezza che non pesa e che non senti nemmeno!

Viaggiare è possibile farlo in gruppo, in coppia, ma anche da soli! E io questa volta ho deciso di fare proprio l’ultima tipologia di viaggio che ho nominato! Sto per fare il mio primo go solo trip😎. Niente di nuovo, ormai lo fanno in parecchi, ma per me è il primo  😀 volete sapere come mi è venuto il coraggio di viaggiare da sola? Ve lo racconto subito.

Il coraggio come motore.

Mi è sempre passato per la testa di partire in solitaria, per mettermi in gioco e per costringermi a fare quelle cose che nella frustrazione cittadina non faccio mai.

Ma tra un impegno e l’altro questa dipartita l’ho sempre procrastinata. E diciamoci la verità, alla volte l’ho rimandata anche per mancanza di soldi, di vera volontà e di determinazione! Poi è passato il tempo, sono arrivata a quasi 32 anni e tra le varie esperienze accumulate nella vita mi manca sicuramente un viaggio di questo genere.

Per questo motivo una bella mattina di qualche mese fa in cui stavo inveendo contro il ritardo dei mezzi romani 🙈, mi sono fermata a guardare quello che avevo. La mia situazione era la seguente: un dottorato appena terminato e andato male (non per colpa mia, ma per una serie di giochi di potere accademici😾), un lavoro che dire sottopagato è fargli un complimento🙊, una relazione che mi stava sventrando anche se non lo lasciavo vedere🙅, e una vita faticosa in una delle città, sì….più belle del mondo, ma sicuramente difficilissima da vivere, a tratti quasi impossibile: Roma.

E così niente,  ha cominciata a ribollirmi in testa questa idea di partire in solitaria.  E questo proposito mi passava in mente e nello stomaco e ogni giorno ci pensavo per almeno 10 minuti. E poi taaaaac! Problema di salute😳. Piccola operazione, una roba banale ma comunque la prima per me! Ho avuto una paura cane, anche perché l’operazione è stata agli occhi.

Subito dopo questo intervento ho avuto la mia piccola fase di convalescenza in cui vi assicuro che avrei voluto picchiare tutti. Mado’ che fastidio i punti, Mado’ che dolore gli occhi, Mado’ che scatole non poter mangiare niente e Mado’ che noia mortale dover stare sempre a casa. Insomma, erano delle giornate di lamento continuo in cui, in realtà, l’idea di questo viaggio non mi sfiorava più.

Gazometro, Roma 2017
Roma Ostiense, 2017. Quella che per anni ho chiamato casa

Una mattina però, mi sono svegliata e sentivo una forza dentro che non avete idea.

Avevo tutto assolutamente chiaro, avevo perfettamente capito che era giunto il momento, che dovevo solo cominciare ad organizzarmi, che dovevo capire quale sarebbe stata la prima meta di una lunga serie di esplorazioni in solitaria.

Raga’, è successo così, una vera epifania! Un mattino ho aperto gli occhi con la completa consapevolezza che fosse giunto il momento di partire. Come sia nato il coraggio di viaggiare da sola non lo so, anche perché a questo punto non si parla nemmeno più di coraggio perché vivo questa cosa del partire da sola con un’immensa gioia e soprattutto come se fosse la cosa più normale del mondo, come se lo avessi sempre fatto!

Il coraggio di viaggiare da sola era già dentro di me solo che io non riuscivo a rendermene conto. E non me ne rendevo conto perché, purtroppo, noi italiani siamo molto vecchio stampo. Pensiamo che fare cose da soli -come cenare, per esempio- sia da sfigati. E quindi una cosa normalissima come viaggiare da soli diventa spaventosa. La verità é che bisogna rendersi conto che partire in solitaria é una cosa normalissima!  Una volta accettata questa realtà sono sicura che il coraggio di viaggiare da sola sará automatico in voi! 

E infatti, mi sento assolutamente pronta a salutare di nuovo Roma (nella foto accanto il panorama dalla finestra di casa mia),a dire ciao alla città che amo e odio (Roma <-> Amor) , alla città che mi ha vista crescere e sbocciare negli ultimi 10 anni. E la saluto per molto tempo. Per quanto tempo di preciso non lo so, perché di viaggi e mete da raggiungere ce ne sono tantissimi in programma. Ma la saluto col cuore pieno di adrenalina e con la certezza che, quando vorrò tornare, Mamma Roma il suo abbraccio non me lo negherà mai. Roma sta lì e non si muove, io sì💃👯!

Quindi ragazzi per me è successo in questa maniera. L’unica cosa che posso dirvi è che se avete intenzione di fare un viaggio in solitaria ma non avete il coraggio, prima o poi questo arriverà. Tutto insieme, come un’ondata enorme e senza seguire una vera logica. E sarà BELLISSIMO.

 

E voi avete mai fatto un go solo trip?

6 Risposte a “Il coraggio di viaggiare da sola”

  1. Che bella analisi, si vede che sei psicologa amica 😉 Mi piace l’idea di rimuginare a lungo su qualcosa di importante, farlo proprio, masticarlo.. e poi finalmente svegliarsi una mattina pronti a metterlo in pratica!

    1. eheheh Grazie Anna! Guarda, io lo consiglio a tutti, con me funziona sempre! I problemi vanno affrontati e le emozioni vissute se si vuole cambiare e migliorare nella vita. Grazie ancora! :*

  2. Sto per partire per il mio secondo viaggio on the road da sola… L’ansia c’è ma quanto è bello rendersi conto che possiamo fare tutto senza l’aiuto di nessuno?

    1. Ciao, è fantastico non c’è alcun dubbio 🙂 Dove vai di bello per il tuo secondo viaggio? Anche io partirò a breve per la seconda esperienza di questo tipo. Non riesco più a smettere 🙂

  3. A me ha aiutato tantissimo il fatto che a 19 anni me ne sono partita da sola per la Germania e a 20 per l’Irlanda: non spiaccicavo una parola di tedesco e inglese, la mia famiglia & amici erano a km di distanza e dovevo assolutamente trovarmi lavoro & casa per non dormire sotto i ponti. Te non sai quanto mi ha sbloccato questa situazione, anche perché sono sempre stata una persona timida e riservata. Ora quando ho voglia di andare da qualche parte prendo e vado e non sai quanto adoro attacar bottone con le persone che incontro per strada (io che sono sempre stata un orso!!).

    1. Ciao Katjia, immagino la sensazione e capisco perfettamente quanto questa esperienza ti abbia cambiato. Io ho cominciato a viaggiare sola un po’ piú tardi rispetto a te, ma devo ammettere che quello che mi spaventava maggiormente erano le persone che pensavano che fossi una sconsiderata a voler fare questo tipo di esperienze. Fortuna che alla fine ho deciso di non starle a sentire 🙂

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