Cosa fare in 48 ore a Viñales e come ridere delle proprie avventure

Il verde di Viñales

Cosa fare in 48 ore a Viñales? Bé, tra escursioni incantevoli, persone piacevoli e ballate di salsa il divertimento non mancherà! Viñales è uno dei posti  migliori di Cuba (almeno secondo me), uno di quelli che ti si attacca al cuore “finché morte non ci separi”😅. Insomma, una località che amerete sin dal primo istante e che porterete sempre con voi!

Ma vediamo nel dettaglio cosa fare in 48 ore a Viñales e anche come divertirsi nonostante alcune disavventure 🙂 (che tanto se non mi capitano non sono contenta!)

Dopo aver passato due giorni nel caos cittadino de L’Avana (se volete conoscere dei trucchi per godere al meglio di Cuba cliccate qui)  io e un ragazzo tedesco abbiamo deciso di continuare il viaggio insieme verso la Valle de Viñales.

Arrivati a destinazione ci siamo resi conti di essere giunti in una località in cui si poteva ammirare e vivere la vera Cuba. In questa cittadina infatti, la vita scorre rilassatissima e con una lentezza che farebbe invidia a una lumaca😂😂!

Lo stile di questo posto è coloniale e non a caso si possono ammirare tantissime casettine colorate con dei portici deliziosi.

In ognuno di questi portici potete trovare delle eleganti sedie a dondolo (sillon) in cui sedervi e chiacchierare con i vostri vicini di casa cubani e persino con quelli che passano per strada😁. Per non parlare dei sigari che potete fumare con loro sorseggiando dell’ottimo rum😋.

Vi renderete conto sin dal primo istante che in questo centro abitato non ci sono automobili, ad eccezione dei taxi per i turisti.

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Mezzi di trasporto a Viñales

Vedrete passare continuamente persone a cavallo fumando un saporitissimo sigaro cubano, carretti meravigliosamente semplici trasportati da equini e ogni tanto qualche bicicletta sgangherata. Osserverete sorridendo un sacco di bambini giocare per strada😍, rincorrersi e divertirsi con le cose genuine, ma soprattutto, vi renderete conto che qua ci si saluta tutti! Non importa se ci si conosce da una vita o se è la prima volta che ci si incontra! Qua i cubani hanno sempre un sorriso e un hola da regalare. Viñales é, quindi,  il posto perfetto per venirsi a riposare e godere della semplicità (ah, quanto la dimentichiamo alle volte).

Partiamo dal presupposto che Viñales si estende su un parco nazionale denominato il Parque Nacional de Viñales, per l’appunto,

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Natura immensa al Parque Nacional de Viñales

in cui si possono ammirare distese di pini, campi di caffè, tabacco e delle gigantesche formazioni calcaree che hanno reso questo parco Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Si viene qua per rilassarsi e godersi la natura.

Io ho passato poco più di tre giorni da queste parti e vi assicuro che avrei potuto veramente staccare la spina come mai avevo fatto prima di allora.

Ma ovviamente, non è andata esattamente così per me😅💃! Ho fatto tre differenti escursioni e mi sono capitati dei frattempi un po’ particolari😃.

Cosa fare in 48 ore a Viñales

Escursione a Cavallo

Siete appena arrivati a Viñales e giustamente non vedete l’ora di visitare il parco. E che fate, non la prenotate un’escursione a cavallo?!

Certo che sì! Anche perché farlo è davvero semplicissimo: vi basterà rivolgervi o ai proprietari della vostra casa particular o alle agenzie di turismo che incontrerete lungo la strada principale.

Da brava pigra io ho scelto la prima soluzione 😅 .

La mia giuda si chiamava Alexander, un ragazzo di 26 anni con il quale mi sono messa a chiacchierare. Mi ha raccontato che ha una figlia, che è nato da quelle parti e che sicuramente morirà lì perché per i cubani è molto difficile andarsene dall’isola. Ero un po’ dispiaciuta per lui quando me lo ha detto e avrei voluto dirgli un sacco di cose, ma lui ha continuato a parlare dicendomi :“ Sono contento di morire qua, non ho bisogno di vedere il mondo…venite voi turisti a raccontarmelo e forse me lo immagino più bello di quanto sia”. Mi ha strappato un sorriso amaro. :/

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Io e il mio cavallo Mulatto a Viñales

Detto questo abbiamo cominciato l’escursione e… ecco, dimenticatevi le protezioni😅! Niente caschi, niente ginocchiere o cose del genere. Sarete voi, il cavallo e la guida dietro di voi, e se non ci siete mai andati non sarà importante, quel cavallo lo guiderete solo ed esclusivamente voi! Insomma, se non lo avete capito vi conveniva portare il cavallo da casa😅!

Lungo il tragitto vi verranno concesse due soste, una alla casa del caffè e un’altra alla casa del tabacco. Vi spiegheranno il processo di sviluppo di entrambe le prelibatezze cubane e sarà bellissimo perché scoprirete che è tutto prodotto a mano e naturale, poiché il fatto che questo parco sia Patrimonio dell’UNESCO non permette l’uso di agenti chimici.

Fumerete sigari con il miele, berrete del vero Rum, sentirete tutti gli odori delle piantagioni di caffè, zucchero e tabacco, vedrete delle spettacolari formazioni calcaree e passerete addirittura dentro pozzanghere alte poco più di un metro in sella al cavallo, farete discese e salite con lui in mezzo alla natura e in mezzo ad altri equini, galline, bue, tori, tacchini e maiali. Insomma, vi immergerete totalmente nella fauna e flora cubana riuscendo, nel frattempo, ad assaporare anche prodotti tipici e  straordinariamente buoni come il Rum e il Miele.

Io ho adorato questo tour e il mio cavallo, ma ne sono uscita stanca morta e piena di lividi perché non so cavalcare🙋! Così tanti lividi che nonostante siano passate più di 24 ore ancora non posso sedermi 😅. Ma è assolutamente valsa la pena, anche quando il cavallo andava al galoppo e io credevo di cadere😂😅.

Escursione in bicicletta

La gita a cavallo è durata 4 ore all’incirca e per questo motivo, io e il mio amico tedesco, abbiamo deciso di affittare una bicicletta e andare a visitare l’altra parte del parco nelle ore libere del pomeriggio. Le abbiamo noleggiate per 5 ore (1 CUC all’ora) con l’obiettivo di andare a vedere due grotte e un murales di cui io avevo sentito tanto parlare.


Già vi anticipo che anche questa escursione deve far parte del vostro itinerario relativo al cosa fare in 48 ore a Viñales!


Peccato però,  che nel frattempo è successo di tutto! 💃

Dopo nemmeno 15 minuti che pedalavamo ci siamo persi😅! Non mi chiedete come, perché non ne ho idea! Ho quindi proseguito da sola verso la Cueva Del Indio. E che panorama lungo il percorso!!! Rigogliose colline e vallate che rendevano la lunga pedalata di 5,5 km (eh oh!Non son mica una professionista!) una piacevolezza.

Giunta alla Cueva ero ancora sola, ma poco prima di prendere l’imbarcazione per attraversare il fiume interno alla grotta, Marco è ricomparso miracolosamente come un miraggio. Ho tirato un respiro di sollievo anche perché, senza un valido motivo, avevo lasciato i miei soldi a lui😆 (ma a me chi mi ci manda in viaggio da sola?!).

Finita la visita siamo ripartiti insieme e siamo andati a visitare un ‘altra bellissima grotta chiamata Cueva De San Miguel.

Terminata anche questa esplorazione abbiamo deciso di andare verso il murales passando per le strade interne del parco.

Bello raga’, bello vero! Io non riuscivo a smettere di guardarmi intorno e di fermarmi a chiacchierare con i contadini che incontravamo lungo la strada. In una casa del tabacco abbiamo deciso di entrare perché ci servivano informazioni e anche una pausa rigenerativa. Antonillo, il campesino, ci ha fatto fumare uno dei suoi sigari e ci ha spiegato che il 90% del tabacco che produce lo deve vendere allo stato e il restante 10% se lo può tenere e farci quel che vuole. Io ero un po’ perplessa di fronte a questa affermazione e lui mi ha detto “ Sì, è tanto, ma in questo modo abbiamo tutti della terra e una casa, altrimenti non la avremmo avuta. Qui tutte le persone hanno terra e casa per poter sopravvivere, siamo poveri ma tutti con un tetto e del cibo”.

Abbiamo salutato Antonillo e ta tan! Da qui è iniziato il bello! La passeggiata in bicicletta tra vallate, animali liberi e laghi naturali è proseguita attraversando enormi pozzanghere. Del resto il bagno nei fanghi fa bene, giusto?! Ah no, quello è il Mar Morto non quello dei Caraibi! Perdonate la confusione!

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In bicicletta a Viñales

Abbiamo dovuto prendere la bicicletta sotto braccio almeno 15 volte (altro che palestra), abbiamo dovuto superare fili spinati perché a causa dell’acqua non si poteva proseguire nelle strade sterrate e, in alcuni casi, abbiamo dovuto allungare il percorso. Un tragitto di 8 km alla fine è diventato di 18 km😨. Ah, quanto mi son mancati i 5,5 km precedenti!

Nonostante questo siamo arrivati al MERAVIGLIOSO Mural de la Prehistoria. Un graffito dipinto su una roccia che racconta l’evoluzione. Una roba PAZZESCA! Io sono appassionatissima di street art e ovunque io vada mi ritaglio sempre del tempo per andare ad osservare queste opere incredibili. Ma non scherzo quando dico che questo Murales de la Prehistoria di Viñales é forse il più impressionante che io abbia mai visto!

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Murales de la Prehistoria

A quel punto la nostra giornata poteva finire lì, ma vi pare che alla sottoscritta non accada un altro frattempo particolare?! Infatti, mi si è bucata la ruota della bicicletta, ovvio! A 5 km da Viñales. APPLAUSI, APPLAUSI, APPLAUSI PER SERENA, SERENA, SERENA!

Ero stanca morta e quasi disperata, fino a quando non si è fermato un cubano con un carretto trasportato da un cavallo. Ha caricato le due biciclette, me medesima, il mio amico e ci ha portato a casa con lo stesso carretto😅! E’ stato divertentissimo ma assolutamente illegale. I cubani rischiano una multa salatissima, non solo per il passaggio, ma anche perché non gli è nemmeno concesso parlare con i turisti. Ad ogni modo, su quei carretti che ho visto passare davanti l’uscio della mia casa particular ci sono finita pure io. E mi sono ammazzata dalle risate! 😂

Escursione a Cayo Jutias

Dopo esserci distrutti tra cavallo e biciclette (il prossimo viaggio alle Maldive, eh!)  abbiamo deciso di andare a vedere il mare di questa bellissima provincia. Un mare che non deve assolutamente mancare nel vostro progetto su cosa fare in 48 ore a Viñales! Siamo arrivati in taxi e ci siamo ritrovati di fronte a un isolotto di spiaggia bianchissima, mangrovie e acqua cristallina la cui temperatura varia tra i 27 e i 29 gradi. Un vero paradiso!

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Cayo Jutias

L’acqua ha un colore così particolare che farci il bagno mi ha regalato una sensazione stranissima. Il riflesso della luce su quell’acqua era quasi magico. Immergerci la testa mi trasmetteva una sensazione di luminosità potentissima.

Venire in questa zona e andare a Cayo Jutias, secondo la mia opinione, è un must!

Comunque, dopo numerosi bagni, tanto sole e mosquitos (mettevi il cuore in pace che ogni repellente non li sconfiggerà) ci siamo diretti verso casa e TAAAACCC! Si è fermato il taxi e, chiaramente, in mezzo alla strada😅. Ma con molta tranquillità il tassista è sceso e si è messo ad aggiustare la macchina, sempre in mezzo alla strada 😂. Un fenomeno di meccanico e pure spavaldo!

Finito di sistemarla siamo ripartiti e io mi sono resa conto di avere lo sportello aperto. Ho chiesto a Juan  (il tassista) di fermarsi per farmelo chiudere e lui mi ha risposto “No, tiralo verso di te, prima o poi si chiuderà”.E io, ovviamente, a ridere a crepacuore!

Sempre lungo il tragitto abbiamo incontrato dei ciclisti, Juan ha fatto per superarli e poi ha rallentato di colpo. Mi sono resa conto che lo ha fatto perché c’era la polizia. Nonostante il rallentamento la polizia ci ha fermato, in mezzo alla strada e per circa 5 minuti. Il poliziotto ha ripreso Juan perché non poteva superare e occupare la carreggiata, e tutto questo sempre in mezzo alla strada!

Osssignor! Quanto mi fanno ridere queste contraddizioni! Comunque non è finita. Infatti, siamo arrivati a casa e come siamo scesi dal taxi ha cominciato a fare la classica pioggia torrenziale pomeridiana. Be’, la sapete una cosa?! E’ stata la prima volta in cui ho amato la pioggia. Dopo due giorni di immenso caldo, finalmente, si respirava. Mi sono messa a camminare a braccia aperte sotto l’acqua e a ridere fortissimo.

E’ stato un bel frattempo, veramente!

Alla Prossima 😘

6 risposte a “Cosa fare in 48 ore a Viñales e come ridere delle proprie avventure”

  1. Accidenti, che luogo suggestivo, sembra un altro mondo! E’ incredibile e bellissimo che esistano ancora posti così incontaminati… complimenti per l’esperienza sicuramente stupenda!

    1. Ciao Margherita e grazie 🙂 Cuba é una terra splendida e Viñales é forse il meglio del meglio! Nel caso in cui tu voglia andare ti consiglio di non farla mancare nel tuoi itinerario!

  2. Quante escursioni da fare!!!! L’escursione a cavallo ci stuzzica molto 😉

    1. Ciao Ragazzi, sí escursioni bellissime! Quella a cavallo é molto divertente anche se non ci sono norme di sicurezza!

  3. Ciao! Io sto organizzando un viaggio fai da te per Agosto 2019 e avevo previsto due notti a Viñales. Partendo la mattina da l’Havana secondo te è possibile fare nel pomeriggio l’escursione a cavallo? Il secondo giorno lo dedicherei a Cayo Jutias ma resterebbe fuori l’esperienza in bicicletta! Mi hai super incuriosita con il murales.. 😅

    1. Ciao Veronica, il murales è bellissimo e vale davvero la pena vederlo.
      Per quanto riguarda l’escursione a cavallo credo sia fattibile, ma una volta all’havana ti conviene contattare (o farlo contattare) il tizio della casa particular in cui alloggerai a vinales per avere conferma. Vinales è piccola e super turistica e le escursioni sono praticamente in mano a chi affitta stanze. Al limite puoi provare Ad andare la mattina stessa in cui arrivi al murales. Partendo presto dall’havana potresti riuscirci ☺️

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