Visita a Ferento antica città etrusco-romana

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Che la mia terra di origine (la Tuscia) sia una zona ricca di testimonianze storico-culturali lo avrete ormai capito da tutti i post che in questo ultimo periodo sto dedicando a questa parte del mondo. E’ buffo! Nasci e cresci in un determinato territorio eppure, fino ad una certa età, non ti rendi conto delle potenzialità e bellezze della tua Terra Natale. O per lo meno questo è quello che è successo a me! E nonostante le difficoltà che sto vivendo in  questo delicato periodo della mia vita, riesco sempre a trovare del tempo per esplorare più a fondo quelle che sono le mie origini che, ahimè, ogni tanto dimentichiamo! Una delle “scoperte” di questo periodo è stata l’antica città estrusco-romana di Ferento. Ci ero già stata da piccolina, ma come accennavo poco sopra quando diamo le cose per scontate non ne apprezziamo il valore e questo vale per tutti gli ambiti della nostra vita, purtroppo! Questa visita a Ferento a 33 anni suonati mi ha aperto gli occhi su quanto l’archeologia (e non solo) sia assolutamente sottovalutata nel nostro paese. Ma parliamo prima dell’antica città di Ferento in modo che possiate farvi un’idea più realistica!

Visita e Ferento e alla sua area archeologica

Non è questa la sede in cui parlare della nascita, evoluzione e fine di questa città, ma vi accennerò qualcosa per correttezza e per farvi capire meglio i motivi per cui vale la pena fare una visita a Ferento.

Le rovine di questa perla della provincia di Viterbo testimoniano una lunga vicenda urbanistica a quanto pare interrotta nel 1172, quando i miei concittadini entrarono nella stessa città distruggendola con il pretesto di eresia.

Ferento sorge su una lingua tufacea che si estende per ben 30.000 ettari “nutrendosi” dei torrenti Vezzarella e Acquarossa. 

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La vista da Ferento

Ma perché l’ho definita una città etrusco-romana?! Perché la Ferento Romana nasce a causa dell’abbandono dell’abitato etrusco di Acquarossa acquisendo, poi,  una notevole importanza durante il periodo imperiale.

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La cascata Acquarossa

Vorrei darvi informazioni più dettagliate al riguardo, ma ogni ricerca che ho condotto su questa città mi ha fornito dettagli piuttosto confusi e non essendo né un’esperta di storia, né una specialista in archeologia, non me la sento di fare un racconto storico specifico, poiché rischierei di darvi indicazioni del tutto errate. Probabilmente tutto ciò che attualmente si conosce su Ferento è così dubbioso poiché gli scavi archeologici sono stati interrotti molti anni fa senza essere più ripresi. Considerate che la parte visitabile dell’antica città di Ferento è solo un terzo dell’intera area. Che assurdità, direte voi e sono d’accordo! E pensate che addirittura le visite al sito archeologico sono gestite da un gruppo di appassionati volontari!

Cosa si può visitare a Ferento

  1. Il decumanus maxìmus, l’asse principale dell’abitatato
  2. L‘impianto termale con pavimenti a mosaico;
  3. Il teatro formato dalla cavea e 27 arcate
  4. L’anfiteatro ancora non scavato e visibile solo in parte.

1- Decumanus maxìmus: ovvero la via che corre in direzione est-ovest delle antiche città romane. La via in questione aveva il nome di Via Ferentiensis ed è proprio passeggiando per questa strada che si scorge la forma tipicamente ortogonale dei centri di Roma Antica e di Ferento stessa.

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Seduta lungo il Decumanus maxìmus

2-Impianto Termale: avrete un colpo d’occhio eccezionale sull’impianto termale durante una visita a Ferento. Non lo dico per prendervi in giro, vi scrivo certe parole perché i resti di questa struttura sono davvero impressionanti. Infatti questo complesso occupa un’ area rettangolare di circa 60×37 m. e con un’altezza non inferiore ai nove metri. Ad attestare questa elevatezza è presente un rudere disposto verso est. Inoltre, sembra che le sale delle terme di Ferento fossero circa 30 e che fossero ornamentate con marmo e con mosaici, alcuni dei quali ancora visibili. Sì, purtroppo le terme non sono conservate in maniera egregia, ma vi assicuro che osservando e camminando tra i ruderi avrete la sensazione di rivedere la cittadina viva e in piena attività.

3-Teatro Romano di Ferento: L’opera principale e che non mancherà sicuramente nella vostra visita a Ferento. Teatro realizzato nel I secolo a.C., ovvero uno dei più antichi. All’epoca raccoglieva un terzo della popolazione della città (in totale era di 10.000 abitanti). La cavea è scavata direttamente nella roccia, ci sono poi ben 13 grandi gradini,mentre l’ordine superiore, sfortunatamente, non è più visibile. In totale sono 27 le arcate a tutto sesto e lungo la fronte sono disposte le nicchie, che all’epoca erano la “casa” delle statue di muse che oggi sono esposte al Museo Archeologico di Viterbo.

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4-Anfiteatro: è disposto nella parte orientale dell’antica città, ma come vi ho accennato poco sopra, purtroppo, i suoi resti non sono ancora stati portati alla luce e questo rimane visibile ai visitatori solo in parte.

Resti-Anfiteatro-a-Ferento
Resti Anfiteatro

Come raggiungere l’antica città di Ferento

Mi sento davvero di raccomandare a tutti una visita a Ferento se si viene dalle parti di Viterbo (se volete sapere cosa fare a Viterbo in un giorno cliccate qui), sia per il patrimonio storico-culturale di questo sito archeologico, sia per la natura che lo circonda e che lascia davvero senza fiato. Arrivarci è piuttosto semplice in quanto questa meraviglia intrinseca di storia e tutta italiana, si trova a circa 8 km dal capoluogo della Tuscia. Ma soprattutto ve lo consiglio perché nel “male” di essere un patrimonio sottovalutato e non valorizzato, rimane un luogo esente dal turismo di massa in cui è davvero facile immedesimarsi nell’epoca romana.

Ferento-per-sentirsi-nella-storia
La sottoscritta che si immedesima nella storia

Ferento si trova nella S.P. Teverina al Km. 8.000. Chiaro che avrete bisogno di arrivarci in macchina, ma percorrendo la strada suddetta vi basterà girare sulla destra e seguire le indicazioni turistiche che dopo circa 2 km vi condurranno al sito archeologico di Ferento.


Essendo la località gestita da un gruppo di volontari entusiasti e appassionati, la visita ai resti di questa città etrusco-romana è gratuita. O meglio, sarebbe carino lasciare una donazione. La signora che vi accoglierà non vi deluderà in quanto (insieme alla sua colonia di gattini) vi fornirà moltissime indicazioni utili a visitare l’area archeologica in maniera più consapevole.

Durante il periodo estivo, inoltre, vengono svolte delle rappresentazioni teatrali e musicali di cui potete leggere qui.

Mi sento davvero di consigliarvi una visita a Ferento, sia per la ricchezza storico-culturale, sia per godere della natura rigogliosa che caratterizza il luogo, sia per contribuire anche voi a una sua valorizzazione.

Alla prossima :*

4 Risposte a “Visita a Ferento antica città etrusco-romana”

  1. Siamo stati nelle zone della Tuscia questa estate e non vediamo l’ora di tornare … abbiamo visto un sacco di posti interessanti che ci hanno molto icuriosito e vorremmo tanto vederli meglio e con più tempo.

    Mi ha molto incuriosito Il teatro formato dalla cavea e L’anfiteatro ancora non scavato e visibile solo in parte.

    La tua zona è davvero molto bella e piena di luoghi interessanti da visitare con tempo e lentezza, per goderne fino in fondo!

  2. Ci stai conquistando su Instagram con tutti questi posticini vicino la tua terra natale.. speriamo presto di venire a visitarli!
    Ferento sembra davvero un luogo da vedere.. peccato non sia stato mantenuto al meglio.. certi beni andrebbero valorizzati di più 🙂

  3. Che meraviglia, dico sul serio! Adoro questi siti, non mi stancano mai ed esercitano su di me un fascino incredibile. Fai benissimo a “pubblicizzarli”, visto che vivi in mezzo a loro. Se passerò in zona sicuramente mi fermerò a visitarli, spero che nel mentre vengano valorizzati maggiormente.

  4. Martina Bressan dice: Rispondi

    Sono stata l’anno scorso nella zona della Tuscia e non posso che confermare la meraviglia di questa zona! Io da “piccola” volevo fare l’archeologa, quindi amo moltissimo questi siti di città etrusco-romane. Il Teatro Romano di Ferento dev’essere davvero bello!

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