Curiosità su Viterbo, bellissima Città dei Papi

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Bellissimo girare il mondo, anzi, in questi giorni delicati che stiamo vivendo mi manca davvero troppo poterlo fare. Ciò non toglie che viviamo in Italia e che siamo circondati da dei luoghi eccezionali. Uno tra i tanti è sicuramente la mia città natale: Viterbo, e sulla quale ora sto per raccontarvi una serie di particolari curiosità.

Curiosità sulla storia di Viterbo

Per chi non sa dove si trovi questa cittadina facciamo subito chiarezza. Siamo nell’Alto Lazio e in una meravigliosa zona chiamata Tuscia caratterizzata da borghi incantevoli e natura, spesso, incontaminata. Le origini sono etrusche e ciò forgia la città già di un magico mistero. Ma ora andiamo a scoprire alcune curiosità sulla storia di Viterbo che sono certa vi porteranno a visitarla appena sarà possibile.

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Palazzo dei Papi, Viterbo
  • Il primo nome di Viterbo fu Surrena o Surrina;
  • Il vero Santo Patrono (e ciò mi duole molto ammetterlo) è San Lorenzo e non Santa Rosa, anche se questa viene festeggiata con una delle feste tradizionali più belle che esistano al mondo;
  • Nell’attuale Via Marconi una volta c’era il bacino del fiume Urcionio;
  • Il colore che domina la città è il grigio, quello della pietra di origine vulcanica peperino;
  • È chiamata “Città dei Papi” perché è qui che gli eredi di Pietro si rifugiavano soprattutto in occasione di tumulti capitolini; ma anche perché ci fu il primo conclave;
  • Per l’elezione di Gregorio X i Vescovi vennero costretti dai cittadini ad eleggere un Papa. Per questo motivo vennero chiusi dentro la sala dopo 33 mesi che non si decidevano a votare e pare che da qui derivi la parola “conclave”: cum clave (chiusi con la chiave).

Cose che, probabilmente, non sapete su alcune chiese della città

Questa città, oltre a ospitare il quartiere medievale più grande d’Europa (San Pellegrino), conserva numerose opere architettoniche meravigliose. Tra queste ci sono moltissime chiese, e ora andiamo a scoprire insieme alcune indiscrezioni proprio su di loro.

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Chiesa di Viterbo
  • La Chiesa di Santa Maria della Ginestra o di San Giovanni Decollato nel 1479 fu occupata dalla Confraternita della Misericordia con lo scopo di preparare alla morte i condannati alla pena capitale e poi di seppellirli. In una cassetta sotto l’altare pare che siano riposte le corde utilizzate per l’impiccagione dei prigionieri;
  • La Chiesa di Sant’Andrea Apostolo ha un robusto ed elegante campanile che sostiene ben 2 campane. Qua, il 19 Giugno del 1867, un componente della Banda musicale di Viterbo fu colpito dal battaglio staccatosi improvvisamente dalla campana;
  • La Chiesa di Santa Croce dei Mercanti presenta un portale ornato da un intreccio di viti, foglie e grappoli d’uva. Su una foglia, in alto a sinistra, è stata riprodotta una lucertola che, secondo alcuni, è segno di umiltà, per altri simboleggia la morte e poi la resurrezione ed infine, qualcuno sostiene che sia emblema di divina saggezza e buona fortuna.

Altre curiosità su alcuni monumento di Viterbo

Non solo chiese, ma palazzi, statue e soprattutto fontane. Per cui approfondiamo le curiosità su Viterbo proprio raccontando alcuni aneddoti su alcuni dei suoi bellissimo monumenti.

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Quartiere San Pellegrino, Viterbo
  • La scalinata posta sotto Piazza del Comune e che sbocca su via Ascenzi era la via principale della città;
  • La loggia del Museo Civico di Viterbo è ricca di scritte incise e che sono opera di carcerati che vi erano rinchiusi intorno al 1760;
  • All’interno del Monastero di Santa Rosa nel  XV secolo c’era un carcere dedicato alle suore che opponevano resistenza;
  • La Fontana di Pianoscarano ha una copia in dimensioni ridotte nel cortile dell’edificio dell’Istituto autonomo case popolari in Piazza Tuscolo a Roma;
  • Anche la Fontana di Piazza Fontana Grande ha una copia, ma nella città di Rodi in Grecia.
  • Nella facciata del palazzo al n° 12 di Via dell’Incontro sono murate due testine di terracotta, la prima raffigura una donna dai grandi occhi e con sorriso beffardo; la seconda è il viso di Cristo;
  • Il Palazzo del Comune un tempo era un ricovero per malati mentali gestito da Suore.

Terminano, per il momento, le curiosità su Viterbo, mia città natale. Ma nei fatti questo è un luogo pregno di bellezza, storia e leggende. Per questo motivo sono certa che ne tornerò a parlare molto presto.

Alla prossima :*

Foto da Pixabay

5 risposte a “Curiosità su Viterbo, bellissima Città dei Papi”

  1. Che bello!!! Mi piacerebbe vedere Viterbo, ho sentito tanti racconti di mio papà che ha fatto il militare lì. Le tue foto poi mi ispirano tantissimo! E poi ho una voglia di mangiare una vera carbonara!!!

    1. Ciao,

      buona la carbonara, ma i piatti tipici di questa terra sono altri! Ad ogni modo, fate un salto appena possibile che la Tuscia è Meravigliosa!

  2. Sono stata nella Tuscia, ma per motivi di tempo Viterbo l’ho soltanto “sfiorata”. Urge tornare in zona, perché sembra davvero splendida!

    1. Ciao,

      dove sei stata nella Tuscia? E sì, Viterbo è un gioiello!

      1. Sono stata a Civita di Bagnoregio e Bomarzo (Parco dei Mostri), poi però abbiamo proseguito per Tivoli. Dovrò tornare in zona 😊

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