Il Lago di Varano e i suoi borghi autentici

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Se c’è una cosa che amo fare durante i miei viaggi, che siano in solitaria o di gruppo, è scoprire luoghi che non siano ancora troppo turistici . Voi direte: “ma se non son turistici evidentemente è perché non sono interessanti“. Bene! La risposta è un secco NO! Ci sono territori non troppo esplorati che son belli tanto quanto (a volte anche di più) quelli ormai triti e ritriti. E sono così belli perché, nella maggior parte dei casi, in questi posti tutto pare essersi fermato nel tempo, tutto è autentico, tutto è speciale e tutto ti consente di entrare davvero in contatto con l’anima e la tradizioni dei luoghi stessi. Ed è per questo che quando è squillato il telefono e dall’altra parte della cornetta c’era questa voce da uomo che mi invitava a partecipare al Press TourIl Lago degli Ulivi“, svolto in collaborazione con i professionalissimi e gentilissimi ragazzi di Daunia Press Tour, il Comune di Carpino e il Comune di Ischitella, che ho accettato subito senza pensarci nemmeno un secondo. Ma andiamo con ordine: Lago degli Ulivi“, Carpino, Ischitella… di cosa sto parlando?! Sto parlando di zone bellissime del nostro Sud Italia: il Lago di Varano e i suoi Borghi. 

Infatti, siamo sul Gargano, conosciuto come lo Sperone di Italia e più precisamente siamo nella provincia di Foggia, Puglia. Se dico Gargano inevitabilmente si pensa a spiagge meravigliose (che poi vi darò una dritta anche su quelle), ma questo angolo di Italia è pure piccole cittadine candide, intrise di storia e natura e dove tutto è da vivere con estrema lentezza.

Perciò non vi resta che proseguire la lettura per fare insieme a me un viaggio ricco di cultura, emozioni per cuore e occhi e anche una piccola pausa in mezzo alla flora del Gargano.

Carpino tra storia e tradizioni

La prima e inevitabile attrazione da visitare a Carpino è la sua Piazza del Popolo. Una piazza carinissima dove sin da subito si avverte l’accoglienza armoniosa del Sud Italia e la passione viscerale per le tradizioni di coloro che abitano in questa cittadina. Piazza del Popolo è come stare a casa: qua gli anziani si incontrano nei bar per scambiarsi dei racconti di vita, mentre gli adulti narrano della musica tradizionale (Tarantella Garganica) e dei suoi cantori con un trasporto nostalgico che lascia stregati.

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Cantore di Carpino con la sua chitarra

Devo ammettere che questa non è una piazza con accattivanti elementi architettonici, però ha una sua unica bellezza. Degna di nota la chiesa di San Cirillo che con la sua facciata sovrasta l’intero piazzale.

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Chiesa San Cirillo, Carpino

Ma ciò che di suggestivo accade a Piazza del Popolo sono proprio le sue feste tradizionali. La più importante si svolge nella prima decade di agosto: Il “Carpino Folk Festival“. Durante questo periodo un paese di 4000 anime si trasforma in un concerto di 15000 persone. Viene celebrata la musica popolare, della quale i Carpinesi vanno fieri ( e a ragione, direi!), e tutte le sue contaminazioni.

L’altra tradizione molto interessante è quella che accade la notte del 7 Dicembre: “Frasca, Fanoia e Olio Novello”. Bancarelle, falò di purificazione, fave, ceci, pan cotto ma soprattutto Cantori di Carpino che con la loro tarantella  smuovono i corpi in una danza di corteggiamento alla quale nemmeno io ho saputo resistere.

Ma continuando la vostra visita dovrete addentrarvi per il centro storico. Qui potrete notare una serie di vicoli piccini dove si innalzano delle casette costruite in maniera tale da sembrare abbracciarsi l’una con l’altra.

Dovrete poi proseguire la passeggiata fino ad arrivare alla Chiesa Madre (San Nicola di Mira ), ai ruderi del Castello Svevo senza mai, e dico mai, perdere di vista il paesaggio eccezionale che stringe Carpino fatto di colline, distese di Ulivi meravigliosi, Lago di Varano e Mare Adriatico.

Insomma, amerete perdervi per le viuzze caratteristiche, finirete per inebriarvi dei paesaggi affascinanti e non potrete fare a meno di ascoltare storie e musiche tipiche della zona.

Cagnano Varano tra natura e leggende

Durante la visita a Cagnano Varano siamo stati, ahimè, un pelino sfortunati: le condizioni atmosferiche non sono state dalla nostra parte e un piccolo fuori programma ha cambiato i piani. Era prevista, infatti, una visita al centro storico dopo aver assaporato un po’ di natura dei bei boschi del Gargano. Ma purtroppo non è andata in questa maniera.

Il piccolo imprevisto è accaduto proprio durante la prima tappa del tour. Dovevamo visitare la Grotta di San Michele, ma come vi ho accennato abbiamo dovuto cambiare programma e tra poco vi spiegherò il perché.

Partiamo dal presupposto che questa grotta pullula di storia e leggende come tutto il territorio del Gargano, essendo considerato luogo sacro. In particolare, si narra che in questa cavità naturale apparve proprio l’Arcangelo Michele e che fosse inseguito da un grosso toro. In realtà ci sono varie versioni di questa storia, alcune raccontano di una freccia scagliata dall’Arcangelo che rimandò il toro indietro, altre che il toro rimase incastrato nella grotta per poi essere ritrovato dal proprietario. Insomma, è un luogo di culto e intrinseco di spiritualità.

Il motivo per cui non siamo potuti entrare è legato al fatto che la grotta è “gestita” da un custode che fa un po’ di testa sua😅. Vale a dire che se sarete fortunati troverete il signore e quindi la caverna aperta, altrimenti dovrete rinunciare come è successo a noi.

Ad ogni modo, niente paura! Se avrete voglia di percepire la sacralità del Gargano (grotta a parte) io ho il percorso giusto per voi!

Noterete che l’esterno della cavità naturale è circondato da una sorta di scalini giganteschi. Bene, saliteli e cominciate la vostra splendida comunione con la natura mistica del Gargano.

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La Natura del Gargano

Perdetevi tra i suoi ulivi favolosi, notate quelli secolari che sono entusiasmanti e arrivate fino alla vista del Lago di Varano. Vi posso assicurare che sarà mozzafiato!

Quando avrete trovato la vostra unità con Madre Terra potrete proseguire il vostro cammino seguendo le rocce carsiche fino a quando vi ritroverete sulla strada del paese.

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Le rocce carsiche del Lago Di Varano

Ma non è finita qui! A circa 4 chilometri da Cagnano Varano c’è una piccola località chiamata Bagno che vi sorprenderà per le sensazioni di misticismo e per le opere rupestri.

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Una delle sorgenti del lago di Varano

A Bagno scoprirete che il Lago di Varano è alimentato da due sorgenti e che (ma dovrete inoltrarvi negli orti caratteristici dei contadini) in questo punto il lago crea una laguna placida che infonde vera serenità.

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Placidità del Lago di Varano

Sarei stata ore a contemplare il suono della natura seduta sulla spiaggetta ricoperta di conchiglie, e ad ascoltare il fruscio dell’acqua di questa piccola porzione di terra, dove storia e natura si fondono generando una sensazione di trascendenza. Già, qui la riva del lago di Varano è circondata dai Pannoni, ovvero da grotte scavate nel tufo che formano una Necropoli Paleocristiana.

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I Pannoni del Lago di Varano

Non è un caso (almeno secondo me) che queste cavità si trovino in questa area, considerando che i popoli antichi sceglievano, soprattutto per riposare dopo la morte, spazi della terra che consideravano sacri.

In conclusione, una visita a Cagnano Varano vi metterà in contatto con la natura, ma anche con la vostra parte spirituale.

Ischitella tra vicoli incantati e panorami mozzafiato

L’arrivo a Ischitella vi proietterà subito in un’atmosfera quasi fiabesca tipica pugliese. Infatti, noterete sin da principio una luce intensa che si riflette sulle facciate bianche degli edifici, e sentirete un abbaglio che arriva dritto agli occhi grazie all’incredibile panorama godibile da questa città.

uno dei borghi vicino al lago di varan
La luce di Ischitella

E’ piccina Ischitella, piccolina ma sembra davvero scintillante. E’ uno dei borghi del Lago di Varano che conquista il cuore anche per la gentilezza e la genuinità di chi lo abita. Giovani-anziani di 95 anni che con cortesia ed un sorriso vi daranno il benvenuto.

Insomma, siamo proprio arrivati in un paesino sospeso nel tempo dove perdersi è un piacere.

Passeggiate, fermatevi nei vicoli a chiacchierare con gli abitanti, godetevi le viti che si inerpicano nelle minute casette e poi fermatevi a contemplare questo speciale paesaggio che spazia tra il verde Gargano, il Lago di Varano, il suo istmo, il Mar Adriatico fino ad arrivare alle isole Tremiti. Una vista a 360 gradi sulle meraviglie della Natura.

vista da ischitella uno dei borghi del lago di varano
Vista mozzafiato da Ischitella

Continuando la vostra passeggiata arriverete alla Chiesa di Sant’Eustuachio. Date una sbirciatina all’interno e ammirate le varie opere artistiche.

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Facciata Chiesa Sant’Eustachio

Una volta usciti dalla Chiesa dirigetevi verso “L’Albero al Contrario”, ovvero il cipresso di San Francesco. Guardatelo bene e noterete che, effettivamente, pare davvero un albero capovolto. Esiste una leggenda, infatti, secondo cui l’albero non era altro che il bastone del Santo Patrono Italiano, piantato da egli stesso proprio di fronte al convento. Bastone che nel corso del tempo si trasformò in un bellissimo cipresso. Ovviamente il diavolo ci mise il suo zampino e lo capovolse, ma nonostante questo l’albero proseguì la sua crescita. Radici in aria e fronde a terra, ma una pianta assolutamente particolare che è possibile ammirare anche al giorno d’oggi.

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L’albero al contrario

Rodi Garganico per un tuffo nelle spiagge del Gargano

Vi avevo accennato che vi avrei suggerito anche una chicca marittima. Bene, la ciliegina sulla torta è Rodi Garganico. Rodi ha una spiaggia bellissima e molto grande. La spiaggia è fatta di sabbia e i colori sono eccezionali. Dalla Spiaggia di Rodi si può ammirare il profilo del paesino collinare in cui predomina il bianco, e non solo!

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Rodi visto dalla Spiaggia

Avrete, infatti, una speciale visibilità sulla rigogliosa vegetazione del Gargano che crea una cornice romantica ad un angolo di Puglia assolutamente poetico.


Terminano così i quattro giorni di Press Tour “Il Lago Degli Ulivi“, con ricordi di bellezza e semplicità di zone della Puglia poco rinomate, ma incredibilmente delicate e suggestive. Senza questo tour, probabilmente, non avrei mai visitato il Lago di Varano e i suoi borghi sospesi nel tempo. Vi suggerisco davvero una visita in queste zone , perché potreste ritrovare uno spirito genuino ormai assopito.

Alla Prossima :*

In Collaborazione con Daunia Press Tour, il Comune di Carpino e il Comune di Ischitella

7 risposte a “Il Lago di Varano e i suoi borghi autentici”

  1. Il Gargano è bellissimo, la penso proprio come te. Non ci tornaimo da svarati anni, ma ne abbiamo un ricordo davvero intenso.
    Assolutamente si, fuori da percorsi turistici, spesso si nascondono meraviglie tutte da scoprire e che vale assolutamente la pena visitare e conoscere.
    Non sapevo delle leggende che aleggiavano sulla grotta, addirituttra legate all’arcangelo Michele! La nostra Italia è davvero un enorme patrimonio tutto da scoprire e conoscere!

  2. Che meraviglia questi luoghi!! Condivido in pieno la tua passione per i borghi più sconosciuti… tra l’altro della Puglia mi rendo conto che conosco bene solo il Salento, ma resta un mondo da scoprire!

  3. Una parte di Puglia che ancora mi manca. La zona dei Monti Dauni mi ha accolta per la prima volta a Marzo e ci sono poi ritornata una seconda volta a Novembre. C’è qualcosa in questi borghi, in questa natura che è ricca di tradizione, di storia e di calore umano. Qualcosa che mi ha legato a questa terra incredibile sin dall’inizio. Chissà che una volta non ci ritroveremo insieme proprio in Puglia Serena! 😉 <3

  4. Non conosco, purtroppo, i luoghi di cui parli, ma leggendoti mi è sembrato di essere lì con te a scoprirli

  5. Non conosco questa zona, e purtroppo devo ammettere di conoscere poco la Puglia in generale. Ci sono stata una volta sola per lavoro per due giorni, per cui non ho visto praticamente nulla. Le tue parole mi hanno evocato dei ricordi: il bianco delle case, la luce che si riflette sulle facciate. Eh, devo proprio tornare!
    Comunque anche a me piace vedere posti “sottovalutati” o comunque non presi di mira dal turismo di massa, perché ho sempre l’impressione di sentirmi più a casa.
    Buona serata 🙂

  6. Sono andata per qualche anno in vacanza nel Gargano e lo ricordo come un posto davvero bello, paesaggi stupendi, persone fantastiche e cibo ottimo. Non ho avuto modo di visitare il lago di Varano ma visto la descrizione che ne fai nel tuo articolo conto sicuramente di recuperare questa mancanza, l’estate prossima! Non conoscevo proprio i Pannoni, interessante l’esistenza di queste grotte…

  7. Hai proprio ragione, ci sono luoghi al di fuori dei classici percorsi turistici che vanno riscoperti. Il lago di Varano è sicuramente uno di questi. Ci sono passata un paio di mesi fa durante un press tour a Lesina e offre paesaggi stupendi, oltre a una cucina squisita!

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