Vieste e altre perle del Gargano in bicicletta

Gargano vieste

Eh sì! In Puglia ci vengo sempre volentieri. Sarà a causa del suo ottimo cibo, del suo mare dalle mille sfumature di blu, dei suoi borghi bianchi e incantati, della sua variegata natura e così via, ma tornare nel tacco dItalia è sempre un gran piacere. In particolare, adoro catapultarmi nel Gargano (se volete sapere della mia prima volta in questa perla italiana cliccate qui) che, in ogni occasione, mi regala enormi bellezze e soddisfazioni. In questa circostanza, però, ho avuto la possibilità di visitare lo Sperone d’Italia non solo in macchina e a piedi, ma anche in barca e in bicicletta. Si chiamava”Biking Gargano” il press tour organizzato egregiamente dai ragazzi del Daunia Press Tour, itinerario che ci ha portati a scoprire più a fondo il meraviglioso Gargano partendo dalla bella città di Vieste, uno dei suoi tesori più preziosi.

Vieste perla del Gargano

Vieste è una donna bellissima. Una fanciulla vestita di bianco, con foglie verde smeraldo in testa e adagiata su uno specchio di mille differenti tonalità di blu. Vieste, che del Gargano è forse la località più conosciuta, è anche romantica. Una personalità candida quella di questa città in provincia di Foggia.

Baciata dal sole quasi tutto l’anno e con stradine splendenti che in salita portano verso l’imponente castello che domina la città, è impossibile non rimanerne ammaliati.

Gargano e la sua Vieste
Benvenuti a Vieste

Visitare Vieste a piedi

Che sia di giorno o di sera, il fascino intrinseco dei vicoli di Vieste non passa inosservato. Piccoli edifici bianchi che si affacciano sul mare pugliese e sul verde del Gargano, in cui si fanno spazio campanili e antiche chiese. E, tra un intreccio e l’altro delle viuzze, ecco spuntare questi panorami incredibili che tolgono davvero il fiato.

un selfie in puglia
Un selfie a Vieste

È la luce candida, dunque, a fare da padrona, un brillare che insieme al bianco del calcare delle rocce dona un forte splendore a questa bella realtà. Ma Vieste è anche antichità. Interessantissimo, per esempio, il suo Museo Archeologico “Michele Petrone” in cui sono esposti reperti locali che raccontano 8000 anni di storia.

Michele Petrone Museo
Dettagli Museo Michele Petrone

Visitare Vieste in barca

Ma l’attrattiva più grande di questa bomboniera pugliese è il suo mare. E allora perché non fare un giro della costa Viestana in barca? Secondo il mio umile parere, se si viene a visitare Vieste e il Gargano, è obbligatorio salire su un’imbarcazione e addentrarsi nelle varie grotte naturali che la costa regala.

In barca a Vieste
In barca nelle grotte di Vieste

Pizzomunno è la spiaggia più conosciuta di Vieste, anche grazie al bravissimo cantautore Max Gazzè che a Sanremo 2018 ne cantò la tenera leggenda (vi lascio la canzone qui che merita davvero!), ma soprattutto per il grande monolite di calcare bianco che pare dominare le acque del Gargano. Viene spontaneo immaginarsi Cristalda e Pizzomunno ritrovare il loro amore di fronte a un mare come quello Viestano.

il Pizzomunno di Vieste nel Gargano
Pizzomunno, Vieste

Ma sono le Grotte Marine di Vieste che mi hanno colpita maggiormente. La natura qua si è lasciata andare meravigliosamente creando delle spaccature eccezionali che, grazie ai colori del mare, al bianco delle pietre e al verde della vegetazione, danno origine a dei bagliori unici.

Vieste e le sue grotte nel parco del Gargano
Colori di Vieste

E poi le spiagge come quella di San Felice con il suo “Architiello” o la spiaggia Campi caratterizzata da ghiaia e un profondo fondale. Vi lascio una foto che sono convinta vi ispirerà subito a prenotare una vacanza da queste parti.

spiaggia san felice architiello
“Architiello” Spiaggia San Felice

Vieste in Bicicletta

Ma come vi ho accennato, il nome di questo tour era “Biking Gargano” e per questo motivo abbiamo avuto modo di ampliare il nostro giro utilizzando delle biciclette. Esistono infatti, dei servizi per affittare Mountain Bike (tranquilli, sono dotate di motore) per esplorare Vieste e non solo.

In bicicletta nella costa viestana
In bicicletta a Vieste. Ph: Luigi Carbonaro

Avrete ampia scelta sul dove recarvi. Noi abbiamo fatto un meraviglioso giro tra i trabucchi del Gargano, enormi palafitte arroccate sugli scogli che un tempo venivano utilizzate per pescare. Ah, è possibile fare prove di pesca come si faceva anni fa, un motivo in più per andare a fare un giro tra questi affascinanti strumenti per il mare.

trabucco pugliese
Il pescatore nel Trabucco

Monte Sant’Angelo e la sua spiritualità

Non solo Vieste come città da visitare nel Gargano. Lo Sperone d’Italia offre altri magnifici borghi in cui poter soggiornare. Uno di questi è il piccolo ma delizioso Monte Sant’Angelo. Anche qua regna sovrano e senza imbarazzo il colore bianco che, con il blu del cielo e il verde della natura, crea un contrasto eccezionale. Stimolante perdersi nei suoi vicoletti e poter scovare piccole botteghe di artigianato.

Monte sant'angelo e i suoi vicoli
Tra i Vicoli di Monte Sant’Angelo

Ma l’attrazione principale di Monte Sant’Angelo è sicuramente il suo Santuario di San Michele Arcangelo. Si respira spiritualità un po’ ovunque in questo bel paesino, ma di fronte o dentro a questa Basilica la sensazione è amplificata. Si narra, infatti, che questa struttura religiosa sia stata costruita proprio nel punto in cui comparve per la quarta volta l’Arcangelo Michele. Il Santuario, oltre a essere Patrimonio UNESCO, ha al suo interno una grotta naturale formatasi a causa dei numerosi fenomeni carsici, che rende il tutto ancor più mistico.

San Michele Arcangelo Basilica
Entrata Basilica San Michele Arcangelo

L’Abbazia di Pulsano e i suoi eremi

Abbiamo raggiunto questo angolo bellissimo sempre con le nostre Mountain Bike elettriche in quanto si trova a circa 8 km da Monte Sant’Angelo. Anche qui tira aria sacra. Parliamo, difatti, di un complesso monasteriale che sorge su un altopiano da cui è possibile ammirare una vista incantevole sul Golfo di Manfredonia e le vallate Garganiche.

Vista del gargano da Pulsano
Il panorama dall’Abbazia di Pulsano

L’Abbazia è stata edificata sui resti di un edificio pagano e di una grotta naturale. Sono ancora visibili parti di una fontana e circa 24 eremi incastonati tra le montagne. Tira davvero un’aria sacra condita da un meraviglioso silenzio piacevolmente profondo.

Pulsano e la sua Abbazia
Abbazia di Pulsano

Vico del Gargano, paese dell’amore

Anche questo paesino è situato nel Parco Nazionale del Gargano ed è conosciuto come il paese dell’amore. Ovviamente il suo patrono è San Valentino, e di particolare interesse qui c’è il Vicolo del Bacio. Una viuzza così stretta che se si passa in coppia è praticamente impossibile non sfiorarsi le labbra.

Vico del Gargano Vicolo del Bacio
Lo strettissimo Vicolo del Bacio

Il centro storico è di origine medievale e all’interno della cinta muraria sono preservati diversi monumenti, numerose chiese e un bellissimo Castello Normanno.

Catello a Vico del Gargano
Il Castello Normanno

Ma spettacolare è anche il panorama che regala questo borgo. Infatti, il paesaggio è caratterizzato da alture verdi, foreste di faggeti e spiagge bagnate da acque cristalline.

Vico del gargano Panorama
Bellissimo Panorama

In bicicletta nella Foresta Umbra

La misteriosa Foresta Umbra è il polmone del Gargano. L’abbiamo visitata con le nostre Mountain Bike addentrandoci nella sua vegetazione millenaria con oltre 2000 specie naturali differenti. Faggi e Querce sono i suoi abitanti principali, anche se in realtà quello che spicca maggiormente è proprio il Leccio di Vico del Gargano. Tuttavia, i faggi che popolano questo bosco raggiungono i 30 metri di altezza creando, attraverso la loro folta chioma, un ambiente particolarmente ombroso.

Foresta Umbra nel gargano
Dentro la Foresta Umbra

Molto belli da visitare anche i laghi naturali che si trovano all’interno della foresta. Il lago D’Otri, per esempio, piccolo e paludoso, oppure il laghetto D’Umbra, più esteso e con una profondità di un paio di metri.

Lago D'Umbra nel Gargano
Laghetto D’Umbra

I vigneti tra Vieste e Vico del Gargano

Siamo in Puglia, e come potete immaginare agricoltura e produzione vinicola sono all’ordine del giorno. Difficile scegliere quale vigneto esplorare, ma io ho un suggerimento per voi: una vigna situata proprio ai piedi della Foresta Umbra, vale a dire le Cantine Merinum di Cinzia Quitadamo. Cinzia è un’imprenditrice giovanissima che ha deciso di valorizzare la sua bellissima terra producendo dell’ottimo vino. Una passione tramandata dal nonno che lei è riuscita a trasformare in un prodotto eccezionale, nonostante la sua tenera età. Merita davvero, ma mi raccomando, contattatela per fissare un appuntamento per la visita.

Cantine Merinum Vigneto
La Vigna delle Cantine Merinum

Parco archeologico Santa Maria di Merino

L’ultima sosta di questo piacevolissimo tour è stato il Parco Archeologico Santa Maria di Merino. A me piace infinitamente camminare nelle necropoli che raccontano di popolazioni antichissime e di misteri, alle volte, irrisolvibili. Per questo motivo, ma anche per la bellezza di questo sito archeologico, consiglio una visita da queste parti. Ci sono ben 300 tombe interamente scavate nella pietra a testimoniare gli insediamenti dei tempi dell’antica Roma, immerse nell’incantevole paesaggio della macchia mediterranea e dei suoi fiumiciattoli carsici.

Necropoli Santa Maria Di Merino
Necropoli

È terminato così il bellissimo tour “Biking Gargano”. Un viaggio per promuovere le bellissime realtà, naturalistiche e non, esistenti nel Parco Nazionale del Gargano. Una zona davvero meravigliosa da ogni punto di vista e che riesce a sorprendermi ogni volta in cui ci metto piede. Un giro dello Sperone D’Italia svolto con persone e colleghi eccezionali.

In collaborazione con Daunia Press Tour- Comune di Vieste- Gargano Trail Center

Alla Prossima:*

Articoli consigliati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: