Curiosità interessanti su Ernesto Che Guevara

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È inutile che ci prendiamo in giro, ci sono tantissime cose belle che mi hanno spinta ad andare a Cuba, ma forse ce n’è stata una che ho ritenuto più importante di altre: capire meglio la figura e l’importanza dell’uomo simbolo di questa nazione. A Santa Clara, infatti, ho trascorso dei giorni indimenticabili ripercorrendo i passi rivoluzionari di Ernesto Che Guevara. Lo dico sempre: se si decide di fare un viaggio a Cuba, la città di Santa Clara deve essere una tappa obbligatoria. Oltre a essere piacevole e ricca di siti storici legati al comandante, in questo posto le persone sono anche più amabili rispetto ad altri luoghi dell’isola. Vibra cultura nell’aria e si respira ancora lo spirito della rivoluzione. Qua si capisce la vera Cuba e la si apprezza -oppure no- sotto altri aspetti. Da questa meta mi sono portata via un nuovo bagaglio culturale, e tante nuove curiosità interessanti su Che Guevara che sto per raccontarvi.

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L’Avana, Cuba

Brevissima storia di Che Guevara

Giusto un po’ di accenni su questo intramontabile personaggio e poi ci catapultiamo sui tanti aspetti interessanti e che forse non conoscete su di lui. Ad ogni modo, Che Guevara era un medico di origine argentina. A un certo punto della sua vita divenne amico di Fidel Castro, legame che lo portò a partecipare alla rivoluzione cubana contro il dittatore Batista.

Un vero servitore della Patria e che desiderava ardentemente trasmettere gli ideali della rivoluzione in altri paesi del mondo. Per questo motivo partecipò a diverse rivolte tra cui quella della Bolivia. Fu proprio qui che il comandante Che Guevara esalò il suo ultimo respiro per mano delle forze governative (forse).

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Mausoleo Che Guevara, Santa Clara

Curiosità (che probabilmente non sapete) su Che Guevara

Un personaggio, quello di Che Guevara, davvero interessante e ammirevole. Una persona che è simbolo indiscusso della conquista della libertà di un popolo. Ma il comandante Ernesto Che Guevara è anche molto di più, e nelle prossime righe vi racconterò una serie di curiosità che svelano il suo vissuto, ma anche la sua essenza di uomo.

I primi anni di vita di Che Guevara

  • La sua data di nascita è ancora avvolta dal mistero. Secondo la versione ufficiale sarebbe nato il 14 giugno 1928 in Argentina, per altri invece sarebbe venuto alla luce un mese prima;
  • Il motivo di questa deviazione temporale pare risalire alla rivelazione di un’amica della madre del Che, la quale riportò che essendo nato quando i genitori non erano ancora sposati, fu necessario falsificare la data di un mese per evitare lo scandalo;
  • In gioventù fu un fervente appassionato di scacchi, di rugby, ammiratore di Gandhi e del poeta Neruda. Passione che lo spinse a scrivere diverse poesie;
  • A causa dell’asma venne riformato dal servizio militare e si iscrisse all’Università, prima a ingegneria e poi alla facoltà di medicina.

Che Guevara negli anni ’50

  • A partire dal 1950 Che Guevara iniziò a girare il mondo, in principio in solitaria e poi in moto con l’amico Alberto Granados;
  • Tra i paesi visitati ci furono zone disagiate del Sud America, nord Argentina, Brasile, Trinidad e Tobago, Cile, Venezuela e Perù;
  • In molte di queste nazioni si fermò al fine di intervenire come infermiere o medico;
  • Nel 1953 ritornò in Argentina e si laureò in medicina all’Università di Buenos Aires, con specializzazione in allergologia;
  • Riprese a viaggiare ma questa volta in America Centrale e Meridionale, visitando soprattutto posti nei quali erano presenti moti rivoluzionari, proponendosi come medico;
  • In Guatemala conobbe la prima moglie Hilda Guinea e prese i primi contatti con esuli cubani legati a Fidel Castro;
  • In Messico incontrò Raul Castro, fratello di Fidel;
  • Il soprannome “Che” gli venne affibbiato poiché era un suo intercalare che risultava molto particolare ai cubani;
  • Nel 1956 partì per Cuba, ma inizialmente voleva partecipare alla spedizione con il ruolo di medico.

Che Guevara negli anni ’60

  • Che Guevara fu anche uno scrittore. Nel 1960 scrisse un libro intitolato “La guerra di guerriglia” dove raccontò le strategie militari;
  • Sempre nel 1960 il Che ideò i campi di lavoro forzato, con lo scopo di punire i dissidenti del nuovo regime castrista;
  • Nel 1961 divenne Ministro dell’Industria e dell’Economia di Cuba;
  • La foto più celebre del comandante Che Guevara fu scattata dal fotografo Alberto Korda il 5 Maggio 1961;
  • Nel 1967 riuscì ad entrare in Bolivia grazie a un passaporto falso con il nominativo di Adolfo Mena Gonzalez.

La morte di Che Guevara e alcuni ricordi

  • Non ci sono ancora fonti certe nemmeno sulla vera data (e modalità) di morte del comandante. Tuttavia, le ipotesi più accreditate datano l’evento al 9 ottobre 1967;
  • L’esposizione al pubblico del suo corpo confermò l’idea generale dell’opinione pubblica: un combattente morto a difesa dei più poveri;
  • I resti di Ernesto Guevara sono stati ritrovati solo nel 1997;
  • Teoricamente fu giustiziato, ma Fidel Castro insinuò che fu costretto a suicidarsi, mentre in molti pensano che sia stato proprio lo stesso Fidel a farlo uccidere;
  • Tra le sue passioni più grandi c’era il gioco degli scacchi e ad insegnarglielo fu René Letelier, campione mondiale cileno;
  • Spesso il suo avversario preferito era Fidel e a quanto pare vinceva sempre lui;
  •  È stato creato un videogioco che racconta la guerriglia di Ernesto Che Guevara e Fidel Castro a Cuba;
  • Anche Che Guevara aveva manie: annotava tutti i suoi pensieri e le sue idee su un diario. Tra questi anche il lungo viaggio in moto fra Argentina, Perù, Cile, Colombia e Venezuela. Appunti che oggigiorno sono stati pubblicati e divenuti addirittura un film.

Un uomo, Che Guevara, dal fascino potente e dalla vita vissuta all’insegna del coraggio e dell’attenzione verso il più debole. Di lui, grazie a questa esperienza a Santa Clara, ho capito ancor di più che è diventato rivoluzionario per un semplice motivo: voleva bene agli esseri umani. E quel che in assoluto rimane ancora oggi e che tutte queste curiosità su Che Guevara confermano, è che nessuno ricorda più le immagini scattate per sbandierare la sua morte. In mente resiste lo sguardo fisso di quell’uomo immortalato da Alberto Korda, un essere umano che ha sicuramente commesso atti terribili, ma anche di un vincitore all’apice del successo e simbolo eterno di libertà.

Alla Prossima :*

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