Jökulsárlón, la laguna glaciale piena di iceberg

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L’Islanda è un vulcano di sorprese e un’immensa distesa di ghiaccio di meraviglie. Visitarla vuol dire scoprire qualcosa di sorprendente ogni giorno, un susseguirsi di bellezze, soprattutto naturali, che entrano dritte nel cuore e che si posizionano accanto all’anima. Una di queste è certamente Jökulsárlón, un’assurda laguna glaciale costellata di iceberg che ora vi racconto come visitare.

Jökulsárlón: cos’è e dove si trova

Sarà che sono nata negli anni ’80, ma a me la parola iceberg fa pensare al Titanic, e a quel capolavoro di essere umano di Leonardo DiCaprio che muore congelato tenendo la rigida mano di Kate Winslet.

Ma per fortuna l’arrivo in Islanda mi ha decisamente fatto cambiare idea: gli iceberg sono un fenomeno affascinantissimo. Blocchi di ghiaccio che brillano tanto quanto i diamanti e che donano luce all’ambiente circostante, roba da lasciare stupefatti. Ed è proprio questa l’emozione che si avverte a Jökulsárlón, o almeno quella che ho provato io. Del resto, questa è una laguna glaciale che grazie alla sua incantevole bellezza è diventata una delle attrazioni più popolari d’Islanda.

iceberg Jökulsárlón
La laguna di Jökulsárlón

Prima di scoprire come visitare Jökulsárlón c’è da fare una premessa che riuscirà a catapultarvi ancora di più nella spettacolare dimensione del luogo: si trova a sud del Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa. Questo, insieme all’area circostante e alla laguna, dà vita al più esteso parco nazionale d’Islanda.

Come visitare Jökulsárlón

Partiamo dal presupposto che visitare Jökulsárlón è una di quelle cose che deve necessariamente essere fatta in Islanda, anche perché è piuttosto semplice. Questa incredibile distesa di acqua e iceberg è raggiungibile durante tutte le stagioni. Io personalmente sono andata a fine inverno. Ecco, in questo periodo dell’anno potrebbe esserci qualche disagio legato al maltempo. Se imperversa una bufera di neve è sconsigliato guidare, anche perché le strade potrebbero essere chiuse. Ad ogni modo, vi lascio qui il sito a cui fare riferimento per quanto riguarda le condizioni atmosferiche.

A livello generale, comunque, non ci sono mai troppi problemi poiché le strade lungo la costa meridionale tendono a essere sgombre durante tutto l’anno.

D’estate, più precisamente fra aprile e ottobre, è possibile fare persino delle gite in barca nella laguna. Ma purtroppo, non avendole fatte, non posso darvi la mia personale opinione su questa esperienza.

Sul posto, inoltre, c’è il Jökulsárlón Café, un punto di sosta dove riscaldarsi un po’ e in cui gustare le cialde di ghiaccio lagunari (Ice lagoon waffles) o una zuppa di pesce, godendo della vista degli iceberg che galleggiano in un acqua dal colore blu intenso.

Il lato oscuro di Jökulsárlón

Ho deciso di intitolare questo paragrafo “Il lato scuro di Jökulsárlón” perché è vero che è di una bellezza disarmante, ma allo stesso tempo non vi posso negare che è anche il frutto del cambiamento climatico.

Jökulsárlón, infatti, ha iniziato a formarsi più o meno tra il 1934 e il 1935 a seguito dello scioglimento dei ghiacciai. In poche parole, l’innalzamento medio della temperatura globale ha fatto sì che il fiume glaciale Jökulsá á Breidamerkursandi, che in principio scorreva davanti al ghiacciaio per circa 1,5 km, si unisse alla laguna riducendo il suo percorso a circa 500 metri prima di tuffarsi nell’Oceano.

Ancor più triste è che nonostante i molti tentativi di fermare l’erosione della costa, si prevede che non passerà molto tempo prima della totale sparizione, lasciando il posto all’Oceano e trasformando il luogo in un nuovo fiordo glaciale.

Quella che vi ho appena raccontato è una cosa che dovete tenere in mente quando cercate di capire come visitare Jökulsárlón. Il motivo è piuttosto semplice: è vero che questo spettacolo è diverso ogni giorno in base alla luce, i movimenti delle acque e tutto quello che volete, ma allo stesso tempo è il frutto di come trattiamo il nostro pianeta. E se non ci diamo una regolata presto sparirà definitivamente.

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Foto di rolf gelpke su Unsplash

Come visitare Jökulsárlón: a cosa bisogna stare attenti

Un luogo magico e che difficilmente lascia indifferenti, ma si parla sempre di ghiaccio e di natura, per questo è sempre bene prestare la giusta attenzione.

Quando si arriva sul lago glaciale di Jökulsárlón è importante non fare gli spavaldi. Non fatevi assolutamente venire in mente di buttarvici, nuotare o arrampicarvi sugli enormi iceberg. Sembra una scemenza, ma sono cose che capitano, purtroppo.

Sappiate, inoltre, che la laguna ha una profondità di oltre 200 metri e che gli iceberg che galleggiano sono solo le punte di questi enormi ghiacci: circa il 90% di essi si trova sott’acqua.


La mia esperienza a Jökulsárlón, seppur consapevole che è principalmente un danno collaterale causato dall’uomo, è stata meravigliosa. Ritrovarsi davanti questo luogo d’Islanda che sembra la culla dei cristalli lascia davvero senza parole. Inoltre, sono tante le esperienze da fare qui e nei dintorni. Per esempio, potreste avvistare le foche come avviene alla Ytri Tunga Beach, ma anche scattarvi foto incredibili alla meravigliosa Spiaggia dei Diamanti e, infine, fare un’escursione alle straordinarie Grotte di Ghiaccio.

Jökulsárlón inverno
Sorrisoni a Jökulsárlón

Alla prossima :*

Foto di Copertina di KYLE BURTON su Unsplash

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